"Dentro te stesso, a prescindere dalle circostanze" (Jon Kabat-Zinn)
la meditazione come via
tra vipassana e zazen




 

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"Dentro te stesso, a prescindere dalle circostanze" (Jon Kabat-Zinn)


Un ultimo corto ma significativo e bel brano dal testo Riprendere i sensi di Jon Kabat-Zinn:

"Sdraiati a guardare le nuvole, immersi nei canti degli uccelli o nella brezza del deserto, sentendo l'aria intorno al corpo, il calore che rimandano le pareti della gola o il gioco della luce sulle rocce, o sentendo i muscoli posteriori del collo irrigidirsi mentre cercate di parcheggiare in centro durante una bufera di neve e siete già in ritardo all'appuntamento - qualunque cosa vi si offra nel luogo in cui vi trovate, che sia natura, metropoli o periferia: perché rifiutarla e cercare altrove l'eccitazione e l'intrattenimento e la distrazione, quando la vita si dispiega sempre qui e ora e non esiste luogo né tempo migliore? Che senso ha «distrarsi» quando farlo ci sposta altrove rispetto alla nostra stessa vita, come il torrente o il fiume che viene deviato, e riempie i nostri momenti già perfetti (per quanto difficili) e le nostre splendide menti di cose di cui non abbiamo nessun bisogno?
 Riusciresti a essere proprio lì dove ti trovi, dovunqe tu sia? Con tutto quel che accade? Adesso?
 Se la risposta è sì, forse scopri che ti stai già divertendo molto, più di quanto non sapessi. Forse, in fin dei conti, te ne stai solo bello spaparanzato «a casa»... dentro te stesso, a prescindere dalle circostanze, dovunque ti trovi" (p. 418).