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Scoprire le orme Commento: Attraverso la guida della saggezza del Buddha il mandriano ha cominciato a capire qualcosa: ha trovato le orme. Ha compreso che proprio come molti oggetti sono fatti di un solo metallo, così tutte le cose del mondo oggettivo sono riflessi del sé. Tuttavia non riesce a distinguere tra verità e menzogna. Ha trovato il sentiero, ma non ha ancora varcato il cancello.
Il mandriano intraprende quindi la via della
ricerca, è risoluto nel percorrere il sentiero che lo condurrà alla liberazione.
A chi rivolgersi? come orientarsi? Se cerchi qualcosa e non sai dove trovarla, è
ovvio che ti serva un appoggio! Hai bisogno di qualcuno che ti dica: fai così,
vai da quella parte, pensa questo pensiero, agisci attraverso queste regole. Il
mandriano ha come guida la saggezza del Buddha: grazie ad essa inizia il suo
viaggio, vede le orme. Il Buddha paragonò il suo insegnamento a una zattera: ti
serve per attraversare il fiume. Chi ritenesse opportuno, arrivato a riva,
portarsela dietro, confonderla con un totem, un idolo, una stampella cui
aggrapparsi, sarebbe ancora in preda all’illusione. Il mandriano è a questo
livello: arriverà però, come viene sempre indicato dalle stesse parole del
Buddha riguardanti la zattera, a realizzare che l’insegnamento non è qualcosa
cui attaccarsi, ma il cui scopo reale è essere semplicemente strumentale,
qualcosa da abbandonare una volta assolta la sua funzione: è un metodo di
liberazione, non una dottrina cui aderire. La zattera ha la sua necessità, ma
dopo è solo un peso inutile.
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