"Rinunciate a dare qualsiasi definizione di voi stessi" (Eckhart Tolle)
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"Rinunciate a dare qualsiasi definizione di voi stessi" (Eckhart Tolle)


Continuiamo a leggere qualche brano tratto da Un nuovo mondo di Eckhart Tolle:

"Una lezione essenziale dell'arte del vivere che ognuno di voi è qui a imparare è quella di fare qualsiasi cosa vi venga richiesta in ogni situazione, senza che diventi un ruolo nel quale vi identificate. Avrete molto più potere in tutte le cose che fate, se l'azione è compiuta per l'interesse dell'azione in se stessa invece che come un mezzo per proteggere, rinforzare, o conformarsi al ruolo nel quale vi identificate. [...]
Quando non interpretate un ruolo, significa che non c'è il sé (l'ego) in quella che fate. Non c'è un secondo fine, la protezione o il rafforzamento del vostro sé. Come risultato [...] siete totalmente focalizzati sulla situazione. Diventate una cosa sola con essa. Non cercate di essere qualcuno in particolare. [...] Siete più efficaci quando siete completamente voi stessi. Ma non cercate di essere voi stessi. Questo è ancora un altro ruolo. Si chiama «il me, spontaneo e naturale». Fino a che cercate di essere questo o quello, state ancora interpretando un ruolo. «Siate solo voi stessi» è un buon consiglio, ma può anche essere ingannevole. La mente interverrà e dirà: «Vediamo. Come posso essere me stesso?». Quindi svilupperà qualche tipo di strategia [...]. Un altro ruolo. «Come posso essere me stesso?» è in realtà la domanda sbagliata. Implica che dobbiate fare qualcosa per essere voi stessi. [...] Smettete solamente di aggiungere altro bagaglio a chi siete già. «Ma non so chi sono. Non so cosa significhi essere me stesso». Se potete essere assolutamente a vostro agio con il non sapere chi siete, allora quello che rimane è chi siete, [...] un campo di pura potenzialità invece di qualcosa che è già definito.
Rinunciate a dare qualsiasi definizione di voi stessi, a voi e agli altri. [...]
La vera stima di se stessi e la vera umiltà nascono da questa comprensione. Agli occhi dell'ego la stima di sé e l'umiltà sono contraddittorie. In verità sono una cosa sola e uguale. [...]
Il senso di chi siete determina quelle che percepite essere le vostre necessità e anche ciò che nella vita è importante, e qualunque cosa sia importante avrà il potere di infastidirvi o disturbarvi. [...]
Il miglior indice di quanto profondamente conoscete voi stessi è il modo in cui reagite alle persone e alle situazioni, specialmente quando arrivano le sfide. [...]
Invece di vedere «oltre l'ego», guardate «all'ego» degli altri. E chi sta guardando all'ego è proprio l'ego in voi. [...]
Quando vi rendete conto che ciò che vi fa reagire negli altri è anche in voi ed è a volte solamente in voi, cominciate a diventare consapevoli del vostro proprio ego. [...]
Quando diventate consapevoli dell'ego [...] sapete chi non siete". (pp. 95-97, 158-160).