Da Il libro del Risveglio a cura di Isabella Soragna - 5
Da Il libro del Risveglio a cura di Isabella Soragna -
5
Continuiamo a leggere qualche citazione da Il libro del Risveglio a cura
di Isabella Soragna:
"«Quando la mente è calma, non c’è ruminar di pensieri.
Poiché non è coltivata, cammini sulla Via ad ogni passo. Se non c'è ruminar di
pensieri, non c'è mondo da trascendere. Poiché non è coltivata, non c'è Via da
cercare.
Non rimanere preso dalle situazioni e non lasciar che i tuoi pensieri continuino
a giudicare se una situazione è favorevole o avversa. Probabilmente arriverai
all'imperturbabilità. Ma se hai solo il minimo desiderio di imperturbabilità,
questo è diventato già una preoccupazione» (Huang Long).
[...]
«D.: Può dirci la differenza tra lei e una persona qualunque?
U.G.: Pochissima... lo spessore di un capello.
È uno stato dove il pensiero e la vita non sono due cose distinte, ma una sola
cosa. Non è uno stato intellettuale; è piuttosto uno stato di sentimenti (uso
questa parola in un senso un po’ diverso). Uno stato di non-ricerca.
È il pensiero che ha separato, creato i due punti della nascita e della morte.
Il pensiero ha costruito lo spazio e il tempo. Ma in realtà la nascita e la
morte sono due processi simultanei.
Non siete pronti ad accettare che dovete arrendervi. Una resa totale e completa.
Uno stato di disperazione che vi dica che non c'è via d'uscita da questa
situazione» (U.G. Krishnamurti).
[...]
«L'ultimo Nirvana si ottiene evitando tutte le azioni samsariche quali la
ricerca del Nirvana, o di togliere l'impurità per attaccarsi alla purezza... Ma
allora come si ottiene la liberazione? Non essendo mai stati schiavi, non avete
bisogno di liberazione» (Hui Hai)
[...]
«Vedere nella propria natura è vedere nel nulla. Vedere nel nulla è vero vedere
ed eterno vedere» (Shen-Hui)
[...]
«"Essere senza pensieri" significa vedere e conoscere tutte le cose con una
mente libera da attaccamenti... ma il trattenersi dal pensare a qualunque cosa,
così che tutti i pensieri siano soppressi, significa essere ossessionato dal
Dharma (regole) e ciò è sbagliato» (Hui neng)
[...]
«La nascita e l'eliminazione dell'illusione sono entrambe illusorie. L'illusione
non è un quaIcosa radicato nella Realtà; esiste a causa del vostro pensiero
dualistico. Se voi cesserete soltanto di lasciarvi andare a concetti opposti
quali ordinario e Illuminato, l'illusione cesserà da sola. E
quindi, se vorrete ancora distruggerla ovunque possa essere, scoprirete che non
vi è un alcunché dello spessore di un capello di cui impadronirsi» (John Blofeld)
[...]
«La Vacuità non è uno stato particolare in mezzo ad altri stati, ma piuttosto la
realtà di cio-che-è o condizione di tutti gli stati.
Non è uno stato particolare che prescinde da altri stati, ma la condizione
di tutti gli stati, che siano alti o bassi, sacri o profani, ordinari o
straordinari.
Il tuo Volto Originale non è qui dentro. È la più pura Vacuità o trasparenza di
questo spettacolo scintillante. Se il Cosmo sorge, tu sei quello. Se nulla
sorge, tu sei quello. In entrambi i casi, tu sei quello.
Questo stato non- dualistico, questo stato di Un solo Gusto, è proprio la natura
di ogni esperienza prima di tagliarla. Questo è prima dello sforzo, prima di
afferrarla, prima di evitarla. È il mondo reale prima che tu gli faccia
qualcosa, incluso lo sforzo di "vedere non-dualisticamente"... prima dello
sforzo e del non-sforzo in egual misura» (Ken Wilber)
[...]
«Che il problema sia insolubile è di per sé la soluzione» (Ramesh Balsekar)"
(pp. 187, 189, 198-199, 215-216, 219, 225-227).gu