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Da Il libro del Risveglio a cura di Isabella Soragna - 4



Da Il libro del Risveglio a cura di Isabella Soragna - 4


Continuiamo a leggere qualche citazione da Il libro del Risveglio a cura di Isabella Soragna:

"«La vera consapevolezza(samvid) è uno stato di pura testimonianza, senza il minimo tentativo di interferire con l'oggetto testimoniato... è un non essere turbato, ... quasi un senso di distacco, ma non è così in realtà. Quando sei in quello stato allora vedrai che ami ciò che vedi, qualunque sia la sua natura... Questo amore senza scelta è la pietra miliare della consapevolezza» (Nisargadatta Maharaj)
[...]
«Correggi solo la tua attenzione e calma la mente dal momento che ti svegli e, qualunque cosa tu faccia o dica, osservala attentamente per vedere da dove viene e cosa la rende possibile. Dal momento che riesci a passare tranquillamente in mezzo alle situazioni della vita, allora che bisogno hai di toglierle?... così potrai produrre un santuario di purezza, senza alcuno sforzo... in mezzo al turbinìo della vita» (Huang Long)
[...]
«Il Buddha non è altro che ciò che siete in questo preciso momento : udire il rumore del traffico, percepire il male alle gambe, ascoltare Ia mia voce. Ecco il Buddha. Non potete afferrarlo: appena cercate di prenderlo è già cambiato» (Charlotte Joko Beck)
[...]
«Il nostro esser qui è l'essere eterno. Molti immaginano che il qui abbia un'esistenza propria, mentre il divino è là. È un'illusione popolare» (Meister Eckhart)
[...]
«Lo sforzo nasce quando uno proietta qualche fine da raggiungere. Ma ciò che fondamentalmente siete non potrà mai essere raggiunto, perché lo siete già. E allora perché sforzarsi? All'inizio le tecniche di rilassamento possono essere utili, poiché uno stato di rilassamento vi mette in grado di vedere che ciò che cercate è trovato nel preciso istante in cui cessa il cercare» (Jean Klein)
[...]
«Anche il desiderio di essere puro è un trucco della mente. [...]
Sotto tre punti di vista la ricerca e la pratica sono follie ingannevoli, è solo la mente astuta che pospone la libertà.
Il primo è che crea un cercatore. Questo rinforza il concetto di un individuo che soffre separato dalla Libertà e che il Sé è qualcosa di diverso dal Qui ed Ora.
Il secondo è la ricerca. Cercare è una distrazione che provoca rinvii e inutili sofferenze. La ricerca promuove le religioni, le tradizioni e le vie a cui si aderisce, e ciò serve solo a ingannarti ancor di più. La verità è solo Qui ed ora, ma la ricerca dice che è per domani.
Il terzo punto di vista è che la ricerca crea un oggetto da trovare e questa è la trappola più sottile e ingannevole.
Non appena cominci la ricerca, inizi anche a concettualizzare quello che cerchi» (Poonja)
[...]
«Capitemi bene, è il vostro stato che sto descrivendo, lo stato naturale, non il mio stato o di un uomo che ha realizzato Dio, o un mutante o qualcosa di simile. È il vostro stato naturale, ma ciò che impedisce quello che è lì dall'esprimersi a suo modo, è il vostro bisogno di raggiungere qualcosa, di esser qualcosa di diverso da ciò che siete.
Lo stato naturale ... non è qualcosa da raggiungere con la volontà...; è, - è lo stato vivente. Questo stato è solo l'attività funzionale della vita. Per "vita" non voglio dire qualcosa di astratto; è la vita dei sensi, che funziona naturalmente senza l'interferenza del pensiero» (U.G. Krishnamurti)" (pp. 132, 148, 151, 155, 157-158, 160-161)