Una poesia di Swami Sivananda
la meditazione come via
tra vipassana e zazen




 

home

presentazione

meditare

le lezioni

buddhismo

zen

tantra

gli esercizi

testi

poesie

bibliografia

insegnante

dizionario zen

stampa

cerca nel sito

email

seminari

newsletter


 




Una poesia di Swami Sivananda

Abbiamo iniziato leggendo una nota poesia di Sivananda, maestro indiano di yoga della prima metà del '900:

"La potenza del pensiero
muta il destino.

L'uomo semina un pensiero
e raccoglie un'azione;
semina un'azione
e raccoglie un'abitudine;
semina un'abitudine
e raccoglie un carattere;
semina un carattere
e raccoglie un destino.

L'uomo costruisce il suo avvenire
con il proprio pensare ed agire.
Egli può cambiarlo
perché ne è il vero padrone".

È molto vicino a quello che ripetiamo spesso. Ricordiamoci anche quella frase che traspira verità in tutte le sue parole: "Si diventa ciò che si pensa" (Maitry Upanishad).
La purificazione del pensiero attraverso la meditazione, se si traduce in azione consapevole, conduce - attraverso una pratica costante - a un radicale mutamento della persona. In questo senso l'uomo è padrone del proprio avvenire: attraverso ciò che penso e faccio oggi, decido quello che sarò e farò domani. Inevitabilmente: è una legge causa-effetto.

Poi abbiamo iniziato con l'anapanasati e proseguito con la meditazione camminata.
Alcuni approfondimenti riguardo all'esercizio del fare vuoto interiormente e sul rapporto tra meditazione e vita quotidiana si sono protratti fino alla conclusione della lezione: sarà per la prossima volta!