Dal Dohakosha-giti (Canto per il popolo) di
Saraha - 2
All'inizio della lezione abbiamo continuato a leggere
alcuni brani del Dohakosha-giti di Saraha:
"Utilizza i sensi, guarda, ascolta,
tocca, gusta, senti, cammina, siediti ma fai tutte queste cose senza
abbandonarti al dialogo interiore. Rimani nell'unitā e abbandona il pensiero.
[...]Godi del mondo sensibile senza essere ridotto dalla sensorialitā. Cogli il
fiore di loto senza creare onde sull'acqua, come uno yogi che é aperto alla
sorgente delle cose e gode senza intralci.
[...]Colui che si rifugia nella vacuitā senza godere del mondo attraverso la
finezza dei suoi organi , é come un uccello che prende il volo da una barca in
mezzo all'oceano, vola, si sfinisce nella vana ricerca della terraferma, e si
posa di nuovo sulla barca. Saraha canta : che
il tuo godimento del mondo sensibile sia libero dall'attaccamento. Ignorante,
guarda la farfalla, l'ape, il pesce, l'elefante e il daino.
[...]L'illuminazione non ha un luogo. Conosci questo mistero e sii non-mutilato
nella natura originaria della tua coscienza immacolata".
Abbiamo cominciato con la consapevolezza del
respiro.
Poi la camminata in meditazione.
Successivamente la camminata in meditazione con gli occhi chiusi.
Dopodiché, da seduti, l'esercizio sulla consapevolezza delle parti dei glutei,
delle gambe e dei piedi che poggiano a terra.
Poi l'esercizio della stabilitā del corpo, come se fosse all'interno di uno
spazio "solido" - quello della stanza - che termina perfettamente lā dove inizia
il nostro corpo. Quest ultimo vā considerato come all'interno di una sorta di
"stampino" costituito dallo spazio attorno.
In ultimo: la consapevolezza del peso del corpo che si scarica a terra, da
sdraiati.
Al termine della lezione, abbiamo commentato
la quinta icona della ricerca del toro (clicca qui).