Dal Dohakosha-giti (Canto per il popolo) di
Saraha
All'inizio della lezione abbiamo letto qualche brano tratto
dal Dohakosha-giti di Saraha, mistico indiano tantrico dell'VIII secolo):
"Trascurare lo
Spontaneo per discutere del nirvana é perdere di vista l'Assoluto.
Chi si allontana dallo Spontaneo non conoscerą la liberazione.
[...] Abbandona ogni attaccamento, rinuncia a contrastare le cose.
La conoscenza perfetta é senza caratteristiche. Quando la Coscienza emerge, ogni
cosa é liberata.
[...] Abbandona i mantra, i trattati, gli oggetti di meditazione, la
concentrazione! La Coscienza é immacolata, non inquinarla con la pratica! Smetti
di tormentarti e dimora nell'intima felicitą! [...]Abbandona la dualitą, risiedi
nell'unitą. Che la tua conoscenza sia libera da distinzioni
[...]Ovunque si diriga il tuo sguardo, niente altro che questa Realtą! Liberati
dallo smarrimento e abbandona ogni ricerca!
[...]Quando ti liberi dall'azione premeditata, il pensiero ritrova la sua
sorgente e conosci la liberazione suprema.
[...]Non angosciarti, non tormentarti, abbandona l'inutile.
[...]Riconosci questa ambrosia che si esprime a partire dal non-sapere. Coloro
che si dedicano a spiegazioni non trovano la trasparenza in seno all'attivitą. Oh discepolo,
assaggia il sapore meraviglioso della Realtą la cui natura é indicibile. In
questo luogo in cui l'immaginario smette di estendersi, tutto si immerge nella
felicitą.
In questo luogo l'intelligenza si abbandona, il pensiero si rilassa, l'ego si
dissolve".
Abbiamo cominciato con la
consapevolezza del respiro.
Poi la camminata.
Successivamente, da seduti, l'esercizio del lasciare andare le tensioni
attraverso lo screening del corpo, dalla fronte gił fino ai piedi.
Alla conclusione della
lezione, abbiamo commentato la quarta icona della ricerca del toro (clicca qui).