"La vita esemplare" (Nietzsche)
la meditazione come via
tra vipassana e zazen




 

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"La vita esemplare" (Nietzsche)


Il giovedì di questa settimana abbiamo continuato a leggere brani dalle opere di Nietzsche:

"La vita esemplare consiste nell'amore e nell'umiltà: nella pienezza del cuore che non esclude neanche l'uomo più basso; nella formale rinuncia a voler avere ragione, alla difesa, alla vittoria nel senso del trionfo personale; nella fede nella beatitudine qui, sulla terra, nonostante miseria, opposizione e morte; nella riconciliazione, nella mancanza di collera, di disprezzo; nel non voler essere ricompensati; nel non essere legati a nessuno; nel vivere senza padroni in senso spirituale, spiritualissimo; in una vita molto orgogliosa, con la volontà di una vita povera e servizievole" (da Frammenti postumi 1887-1888, frammento 11.275).

È interessante questa coincidenza tra vita aristocratica dello spirito, nobilissima, fiera, sprezzante delle bassezze e un atteggiamento umile, defilato, non urlato, semplice, ritirato. Così come sarebbero da sottolineare alcuni elementi di vicinanza con un certo tipo di spiritualità (anche buddhista): l'abbandono della volontà di imporsi sugli altri (ho ragione, difendo i miei interessi personali, voglio prevaricare); un amore che tutto accoglie e tutto riconcilia; l'assenza del benché minimo seme di odio, di ira; l'agire retto non alla ricerca di una ricompensa (che verrebbe ad alimentare l'ego), la libertà da ogni vincolo.

Abbiamo iniziato con la consapevolezza del respiro.
Poi la camminata.
Da seduti, l'esercizio sulla stabilità del corpo, come se fosse sotto una campana.
Sempre da seduti, lasciamo la mente libera, sciolta, esposta ai pensieri che la visitano, ai ricordi che la occupano, alle sensazioni da cui viene catturata, ecc. A ogni segnale cui si applica, profferiamo l'affermazione interiore: "La mente sta pensando questo pensiero", oppure "La mente sta sentendo questo suono", oppure "La mente sta ricordando questa cosa", oppure "La mente sta emettendo questo giudizio", ecc.
In ultimo: zazen.

La lezione del lunedì è saltata perché era Pasquetta.