Meditare - La meditazione come Via. Corso di Meditazione Vipassana e Zazen a Bologna
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Meditare


Cosa significa meditare?

È difficile dare una risposta a quella che potrebbe sembrare una domanda piuttosto semplice. Si potrebbe anzi dire che il buon meditante, più pratica e maggiormente si rende consapevole di quanto l’essenza della meditazione stessa sia sfuggente, inafferrabile, indefinibile. Inizi a praticare per un motivo più o meno preciso. E vorresti che la meditazione fosse uno strumento per raggiungere i tuoi obiettivi. Poi accade qualcos'altro. E accade nella misura nella quale tu dai alla meditazione l'ampia disponibilità necessaria perché essa faccia il suo lavoro. E quello che accade non lo sai nemmeno dire, non lo sai neanche pensare. Eppure lo senti, cogli la sua importanza. E capisci che la questione che viene toccata è la questione centrale, rispetto a tutto ciò che avresti potuto credere, rispetto a tutto quello di cui ti stavi preoccupando.

È un lavoro di presenza al nostro sentire, alla verità della nostra incarnazione. Sempre immersi nel mentale, siamo pressoché assenti alla nostra più potente e totale realtà. È una pratica di resa del nostro essere, di crollo delle sue corazze.

Nella coltivazione della nostra apertura risonante, è un immergerci nell'essere vero delle cose, nel suo flusso e nel nostro splendore: sei nel sentire, sei nella tua presenza. Un fluire e un dispiegarsi abbandonato alla realtà, sciolti in essa. È un'esperienza di non sforzo: non sei più nella volontà, ma nel lasciar essere. Esci dal fare e dagli scopi: in questo vuoto la distanza fra te e l'adesso si colma. Vogliamo muoverci nel nostro abisso di mistero.

Ci si comprende allora non più padroni della propria verità, ma immersi nel suo manifestarsi. È una pratica di letizia nel sentirci scaturire da questa dimensione di cedevolezza rispetto a ciò che è dentro di noi. È divenire spazio, dove ciò che accade si realizzi.

È la via opposta al resistere, al chiudersi, alla guardia alzata, alla difesa: è invece il varco per l'apertura, per il disarmo, la docilità, l'arrendevolezza, il vuoto.

Da questa porta c'è la grande possibilità.