"La verità è adesso, la verità è proprio qui" (Charles Manson)
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"La verità è adesso, la verità è proprio qui" (Charles Manson)


Oggi abbiamo letto alcuni brani tratti dalla deposizione di Charles Manson in tribunale, pubblicata in I vostri bambini - Your children:

"Stando da soli per così tanto tempo, quando si esce si apprezzano cose che la gente non vede mai; voi ci camminate sopra ogni giorno. [...]
Io so che l'unica persona che posso giudicare sono io.
Io giudico ciò che ho fatto e giudico ciò che faccio.
Guardo e vivo con me stesso ogni giorno.
Io sono contento con me stesso. [...]
Nel penitenziario non ho mai trovato un uomo cattivo; ogni uomo mi ha sempre mostrato il suo lato migliore, erano le circostanze che lo avevano portato dov'era. Egli non sarebbe stato lì, è un essere umano buono, proprio come il poliziotto che lo ha arrestato. Non ho niente contro nessuno di voi. Ma penso che sia il momento buono perché voi tutti cominciate a guardarvi, e giudichiate le bugie nelle quali vivete.
Mi siedo e vi osservo dal nulla e non ho nulla in mente, nessuna malizia nei vostri confronti e nessuna lamentela. [...]
Voi non siete voi, siete solo dei riflessi, siete riflessi di tutto quello che credete di sapere, di tutto quello che vi è stato insegnato.
I vostri genitori vi hanno detto cosa siete. Vi hanno costruito prima che voi aveste sei anni, e quando voi eravate a scuola e vi facevate il segno della croce e giuravate fedeltà alla bandiera, essi in realtà vi intrappolavano, perché a quell'età voi non conoscevate alcuna menzogna, finché quella menzogna non fu riflessa su di voi. [...]
La verità è adesso, la verità è proprio qui. La verità è questo minuto, e noi esistiamo in questo minuto. [...]
La mia realtà è la mia realtà e io sto dentro me stesso nella mia realtà. [...]
Non ho mai trovato niente di sbagliato. Ho osservato tutto ciò che è sbagliato, e tutto è relativo.
È sbagliato non avere denaro.
È sbagliato pagare in ritardo la rata della macchina.
È sbagliato rompere la TV.
È sbagliato avere ucciso il presidente Kennedy.
È sbagliato, è sbagliato, è sbagliato... voi continuate, lo ammucchiate nella vostra mente.
Voi siete bastonati da tutto ciò, e nella vostra confusione... Mi sono deciso, penso a me stesso. Vi guardo e dico: «Okay, decidetevi, pensate a voi stessi, poi guardate le vostre madri, i vostri padri, i vostri insegnanti, i vostri predicatori, i vostri politici e il vostro presidente e conservate le vostre opinioni, le considerazioni, le conclusioni». Vi guardo e dico: «Okay, se voi foste veri mi andrebbe bene; ma voi non mi sembrate veri. Voi mi sembrate un composto di ciò che qualcuno vi ha detto che siete. Voi vivete per le opinioni degli altri e mostrate il dolore sul vostro volto, non siete sicuri di come siete e vi chiedete se sembrate a posto». [...]
Non ho fatto altro che stare seduto in prigione pensando a niente. Niente a cui pensare. [...]
Così si va verso la consapevolezza: quante crepe puoi contare nella parete?" (pp. 13-29).