"Smetti di chiedere il senso della vita" (Pierre Lévy)
"Smetti di chiedere il senso della vita" (Pierre Lévy)
Continuiamo a leggere da Il fuoco liberatore di
Pierre Levy:
"Vi siete già fatti estrarre i denti del giudizio? Vi
ricordate di cosa avete sentito quando l'effetto dell'anestesia è terminato?
Ecco cosa rischiate che vi succeda, ma su scala ben più ampia, il giorno in cui
deciderete di impegnarvi sul cammino spirituale. Infatti, su questo cammino si
tratta in primo luogo di sentire le proprie emozioni, qui e ora. Tutte le
emozioni non sentite in piena coscienza fino a oggi si sono materializzate nel
vostro mondo, nel vostro corpo, nelle rigidità della vostra anima, e dopo il
loro risveglio repentino la loro fluidità ritrovata vi invade con violenza
inaudita. È il primo shock della «conversione». Non appena vi sarete sentiti(e)
per ciò che siete, per come vibrate e soffrite, solo in quel momento
esisterete, nel pieno senso del termine.
L'ego, la vostra «identità» è ciò che avete costruito sulla vostra inesistenza,
sulla vostra anestesia, sulla cecità e la sordità ai veri bisogni della vostra
anima.
Siamo una rete immensa di figure ed emozioni. Questa rete si aggrappa saldamente
a un gomitolo particolarmente rigido di rappresentazioni, d'interessi, d'idee e
di giudizi: la nostra immagine di noi stessi. Basta che un evento, una parola,
un pensiero sopraggiungano e si attiva tutta una concatenazione di sentimenti e
di immagini fino a innescare uno dei circuiti prefabbricati del gomitolo
centrale. Diventare padroni di sé significa osservare i percorsi di attivazione
delle rappresentazioni e delle emozioni, scoprire gli attrattori centrali cui
convergono questi percorsi poi, quanto più possibile, tracciare nuovi percorsi,
spianare le carreggiate, e aprire in fine uno spazio liscio, libero, senza
itinerari obbligati. Dobbiamo ammorbidire, sciogliere, dissolvere la rigida
massa delle rappresentazioni e delle emozioni irrigidite che ci trasportano
sempre negli stessi circoli e che formano allo stesso modo il nostro mondo e il
nostro io. Questa metamorfosi avrà probabilmente come effetto quello di
ribaltare completamente la nostra vita e quella di chi ci circonda. Una simile
conversione richiede tantissimo coraggio e perseveranza. La capacità di compiere
questo atto eroico [...] mette in gioco la parte più intima dell'essere, la sua
determinazione a liberarsi dai meccanismi della sofferenza. Il primo coraggio
consiste nel guardare in faccia la verità delle proprie emozioni, la verità
della propria vita.
Qual è il senso della vita? Come se ci fosse una vita che sia altro da te e un
senso della vita separato dalla vita! Smetti di chiedere il senso della vita. Tu
sei la vita! Non c'è altra vita che te, qui, ora. Abbandona ogni
illusione di un qualsiasi riferimento esterno. Tutto è te. Tutto ciò che puoi
vivere è la tua stessa vita. La tua libertà è completa, come la tua solitudine.
Il senso della vita è quello che tu costruisci istante dopo istante.
[...]
Qual è il senso della vita? Risposta: sii presente! Questa «risposta» cerca di
svegliare il dormiente che fa la domanda" (pp. 217-222).
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