"L'atto di ascoltare" (Jiddu Krishnamurti)
la meditazione come via
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"L'atto di ascoltare" (Jiddu Krishnamurti)


Abbiamo continuato a leggere alcuni brani tratti da Il libro della vita. Meditazioni quotidiane di Jiddu Krishnamurti:

"State davvero ascoltando quando vi sforzate di farlo? Il vostro sforzo non è forse una distrazione che impedisce l'ascolto? Dovete forse sforzarvi per ascoltare qualcosa che vi rallegra? Finché la vostra mente sarà impegnata a fare sforzi, a confrontare, a giustificare, a condannare, non potrete rendervi conto della verità, non potrete vedere il falso per quello che è... L'atto di ascoltare è completo in se stesso; il semplice atto di ascoltare porta con sé la libertà. Ma a voi interessa veramente ascoltare? Oppure quello che vi importa è intervenire per tentare di modificare la confusione che vi portate dentro? Se ascoltaste... cioè se vi rendeste conto delle vostre contraddizioni, dei vostri conflitti, senza preoccuparvi di costringerli a entrare in un particolare schema di pensiero, forse questi finirebbero.
Vedete, noi stiamo sempre cercando di essere qualcosa, di raggiungere uno stato particolare; vorremmo fare determinate esperienze ed evitarne accuratamente altre. Ma in questo modo la nostra mente rimane sempre occupata, non è mai tranquilla, non è mai in grado di ascoltare il rumore delle sue lotte e delle sue pene.
Siate semplici... non cercate di diventare qualcosa o di aggrapparvi a qualche esperienza.
In questo momento mi state ascoltando. Non state facendo uno sforzo per stare attenti, state semplicemente ascoltando e se in quello che udite c'è la verità, sentirete avvenire in voi un cambiamento straordinario […], è questo il modo in cui dovreste ascoltare qualsiasi cosa, non solo quello che dico io, ma anche quello che dicono gli altri, il canto degli uccelli, il fischio di una locomotiva, il rumore dell'autobus che passa. Allora scoprirete che quanto più ascoltate tutto quello che vi circonda, tanto più grande è il silenzio, un silenzio che nessun rumore può disturbare. Quando voi opponete resistenza, quando erigete una barriera tra voi e quello che non volete ascoltare, state creando inevitabilmente le condizioni perché ci sia conflitto" (pp. 18-19).