la meditazione come via
vipassana e zazen




 

home

presentazione

meditare

le lezioni

buddhismo

zen

gli esercizi

testi

bibliografia

insegnante

dizionario zen

links

stampa

cerca nel sito

email

newsletter


 

"Nulla da dire, nulla da afferrare, nulla da gettar via" (Dainin Katagiri)



"Nulla da dire, nulla da afferrare, nulla da gettar via" (Dainin Katagiri)


Continuiamo a leggere alcuni brani tratti da Ritorno al silenzio di Dainin Katagiri:

"Il maestro zen Gutei mostrava sempre il dito in risposta a qualunque domanda. Mostrare un dito il mondo di Buddha. Nel mondo di Buddha ci sono due cose che dovete imparare. Una che non c' assolutamente niente da dire. Se dite vita, la vita occupa completamente tutto il mondo. Se dite morte, la morte occupa completamente tutto il mondo [...]. Non c' niente da dire, ma dovete essere l e dovete agire l. [...]
La vita umana, che include il dolore, nulla da dire, nulla da afferrare, nulla da gettar via. molto doloroso. Non potete sopportarlo, ma non potete neanche fuggire. In mezzo a questo dolore dovete continuamente fare qualcosa, giorno per giorno. Dovete alzarvi al mattino, andare al lavoro, studiare e prendervi cura della vostra vita. Questo il quadro globale dell'esistenza umana, che noi chiamiamo 'un dito'.
[...] Guardatevi. State sfiorendo di momento in momento, siete in cammino verso la tomba. Forse non lo accettare, ma la pura verit, ed per questo che la vita bella. Dobbiamo capire la bellezza della vita comprendendo questa situazione. Non possiamo comprendere la nostra vita senza pensare allo sfiorire. Solo allora possiamo veramente far sbocciare il fiore della nostra vita.
[...] La vita la vita, un dito, senza eccezioni. Dovunque sbocci non c' niente da dire, niente da gettar via. La vita la vita.
Il cardo non pu smettere di vivere la sua vita. Dovunque sia, deve fare del suo meglio per vivere. [...] Sia quel che sia, il cardo la manifestazione totale della sua vita. Quella vita ha due aspetti: non c' niente da dire, ma proprio in mezzo a questo niente da dire deve prendersi cura della propria vita come meglio pu. Questo semplicemente andare, semplicemente venire, sembra andare, sembra venire, che significa non andare e non venire.
[...] Nella vita quotidiana non ci sono scuse. Un giorno la vostra vita vi piace, la mattina dopo no. Ma qualsiasi cosa diciate non cogliete il segno. In definitiva, non dovete far altro che vivere. Questo piuttosto difficile e molto doloroso perch, giorno dopo giorno, dovete fare qualcosa in questa situazione anche se vi sembra di non potervi muovere nemmeno di un centimetro. Dovete alzarvi al mattino quando dovete alzarvi, lavarvi la faccia quando il momento di lavarvi la faccia, fare colazione anche se non vi piace, andare al lavoro e prendervi cura della vostra vita. Questo semplicemente andare, semplicemente venire, non andare, non venire. Questa la vostra vita che si rinnova. il maestro zen Gutei che mostrava sempre un dito in risposta a qualsiasi domanda. [...]
Un dito significa la vita autentica. Un dito di vita, un dito di morte, un dito di malattia, un dito di disperazione; queste non sono imitazioni. Un dito sfiorisce costantemente. sempre in una situazione di pericolo. Non ci sono scuse. [...]
Quando 'semplicemente andate, semplicemente venite', un dito diventa veramente un dito, un dito si rinnova. La vita si rinnova. In malattia, nella disperazione, nel duro lavoro, nel lavoro facile, qualunque cosa sia, felice o non felice, dovete rinnovarvi costantemente. Rinnovarsi significa digerire completamente la propria vita. Questo il senso di un dito" (pp. 42-45).