Dai detti del Maestro Huai Hai - 5
la meditazione come via
vipassana e zazen




 

home

presentazione

meditare

le lezioni

buddhismo

zen

gli esercizi

testi

bibliografia

insegnante

dizionario zen

links

stampa

cerca nel sito

email

newsletter


 

 


Dai detti del Maestro Huai Hai - 5


"Il primo patriarca di questo paese (cioè Bodhidharma) dice: «Se la mente è rivolta a ciò che è giusto, questo implica anche (il suo opposto, cioè) ciò che è sbagliato». [...] La credenza (in una cosa) vi inganna e il non credere (in essa) la svilisce. Perciò è molto meglio astenersi [...] dal credere e non credere. [...]
Un Buddha è un uomo che non cerca nulla. [...] Infatti, dove c'è ricerca e guadagno e dove la mente si agita e il pensiero sorge, c'è lo stato degli sciacalli.
Chi non cerca nulla e non conquista nulla è un grande donatore (del Dharma). [...]
Il disimpegno da se stessi è autoliberazione. [...] Perciò non si dovrebbe fare affidamento su cose come Buddha, Bodhi, ecc., che non sono altro che schiavitù. Ecco perché nessun uomo saggio fissa la mente nella stessa direzione".

Fissare la mente nella stessa direzione significa sottoporsi a una disciplina costretta, a una tecnica tesa alla correzione del pensiero. L'uomo saggio invece non fissa, non costringe, non blocca: esercita (attraverso il non esercizio) il lasciare andare, il lasciar fluire.
Ma soprattutto questa stupenda definizione di Buddha che troviamo qui sopra. Parole che bastano per tutta una vita: "Un Buddha è un uomo che non cerca nulla".
Un Buddha è un uomo che non cerca nulla.
Un Buddha è un uomo che non cerca nulla.
Un Buddha è un uomo che non cerca nulla.
Quando dici il necessario, perché aggiungere altre inutili parole?