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"Siamo liberi perché non sappiamo" (Bernie Glassman)

 


"Siamo liberi perché non sappiamo" (Bernie Glassman)


Concludiamo con questo ultimo brano il nostro percorso nel commento che Bernie Glassman fa al Sutra del Cuore nel suo libro Cerchio infinito - La via buddhista all'illuminazione.

"Se realizzo l'unità del corpo, faccio la cosa appropriata. Come si fa a sapere cos'è appropriato? Non lo sappiamo! Poiché lasciare andare significa lasciare andare tutti i nostri concetti, idee, nozioni e avere a che fare con le cose immediatamente così come sono. Allora come possiamo sapere? Sapere è l'istantanea, l'idea di come sono le cose; perciò non è la saggezza di prajna. La perfezione della saggezza è l'agire delle cose così come sono. Noi diciamo: «Non sapere è più intimo».
[...] Siamo liberi perché non sappiamo. Fare ciò che è appropriato è espressione della libertà dalle nozioni di cosa sia appropriato. Lasciare andare è la manifestazione dell'Unico Corpo; l'azione appropriata è la manifestazione del non sapere.
[...] L'ultimo verso o il mantra del Sutra del cuore è: «Gate, gate, paragate, parasamgate, bodhi svaha!», ovvero: «Andato, andato, andato oltre, completamente andato al di là!». Andato dove? Qui.
Il mondo dell'unità, in cui nulla esiste, e il mondo della forma, in cui ogni cosa è diversa, non sono uno, non sono due. Entrambi descrivono questo. In questo momento, un serpente morde la gamba di un uomo, cosa accade? «Aah!». Nel mondo dell'unità, senza concetti o idee, può esserci una sensazione di dolore, ma nessuna percezione che sia accaduto qualcosa. Ma nel mondo della forma, sperimentato concettualmente, la vittima percepisce che è accaduto qualcosa e si afferra la gamba e urla. Sono entrambe descrizioni dello stesso evento, dello stesso istante. Ecco il significato di «La forma è essenzialmente vacuità, / La vacuità essenzialmente forma».
Tuttavia, quando il sutra prosegue affermando: «Pertanto la vacuità non è forma», sembra esserci una contraddizione. «La vacuità non è forma» significa che la vacuità è nulla, la vacuità stessa è vuota. La forma è ogni cosa e ogni cosa è nulla. Lo zero è l'infinito, l'infinito è zero" (dal Cap. VII).