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"Non vi sono possibilità di scampo" (Bernie Glassman)

 


"Non vi sono possibilità di scampo" (Bernie Glassman)


Continuiamo a trarre brani da Cerchio infinito - La via buddhista all'illuminazione di Bernie Glassman. Ricordiamo che ci stiamo concentrando sulla prima parte del testo, la quale è un commento al Sutra del Cuore.

"In un certo senso, è folle parlare di essere completamente questo momento, perché essenzialmente è impossibile non essere completamente questo momento; questo momento è ciò che siamo, è la nostra vera natura. Ma stando all'esperienza, dobbiamo esprimerci così. Dobbiamo comprendere che essere completamente questo momento è ciò che effettivamente siamo. Saperlo solo con l'intelletto non ci avvantaggia affatto.
[...] L'affermazione «Non è sofferenza, né causa o fine della sofferenza» implica che non esiste cambiamento. In precedenza abbiamo detto che tutta la vita è cambiamento, ma allora il sutra come può negare il cambiamento? [...] Ciò che accade è sempre questo momento, e in tal senso si può sostenere che non c'è cambiamento. Tuttavia, affermare che non c'è cambiamento non implica alcuna forma di permanenza; significa che accade soltanto questo, indipendentemente da tutti i nostri concetti, compreso quello di cambiamento.
[...] Non è «fine della sofferenza» significa che non vi sono possibilità di scampo dal ricevere una botta in testa, dall'ammalarsi di cancro, dal soffrire terribilmente, o dalla morte. Siamo illuminati e soffriamo terribilmente. Siamo illuminati e moriamo. Esiste una fine alla sofferenza dei bambini che muoiono di fame, o a quella dei bambini che vengono assassinati? No! Torniamo all'esempio della madre e del bambino. Quando nasce un bambino, la madre e il neonato sono un unico essere. Quando il bambino piange, immediatamente la madre lo prende in braccio. Non c'è separazione. Per questo motivo termina la sofferenza? No, ma nello stato di Unico Corpo la madre non si lamenta, risponde e basta. 'Non separazione' non significa 'non sofferenza'; significa 'non lamento'. E in effetti gran parte di ciò che consideriamo sofferenza non è forse lamento o la tendenza a prendere le cose in maniera personale ed egocentrica?
«Non è sentiero» significa che non c'è sentiero perché questo è il sentiero. Ognuno di noi è il sentiero. Tuttavia, dobbiamo percorrere il sentiero per comprendere che ci stiamo già camminando. [...]
Tendiamo a credere che ci sia qualcosa di molto speciale nelle sensazioni forti o nelle emozioni, e in un certo senso è vero. Ma l'insegnamento fondamentale del Sutra del cuore afferma che ogni cosa, così com'è, senza eccezione, incluse le sensazioni speciale e le emozioni, è vuota. La vacuità è rabbia e amore. In certe circostanze in me sorge la rabbia. Le circostanze cambiano, la rabbia scompare e appare l'amore. Poi sorge una nuova idea - 'Come posso guadagnare un po' di soldi?' oppure: 'È ora di tornare a casa' - e si forma una nuova sensazione. Poiché tutto è vuoto, ciò che sorge poi cade. Non è nulla di speciale. [...] Le cose sorgono e poi cadono; consideriamole semplicemente come il normale flusso della vita" (dal Cap. V).