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"Amare esperienze mi hanno insegnato la suprema lezione di
trattenere la rabbia, e come il calore represso si trasmuti in energia: nello
stesso modo la nostra rabbia, se tenuta a freno, può tramutarsi in una forza
capace di smuovere il mondo. [...] È interessante rilevare che qui Gandhi non nega la rabbia come elemento che fa parte della natura dell'uomo; infatti dice: "Non è che non mi arrabbi". Coglie però il meccanismo di perpetuazione di questo veleno interiore, e lo coglie nel dare ad esso appagamento, sfogo, cioè carburante. Non sfogare la rabbia, attraverso un certo atteggiamento mentale che non deve essere semplicemente quello della repressione, va ad incidere sottilmente sull'origine stessa della rabbia. È la visione apposta a quella, molto in voga oggi, dello sfogarsi come liberazione e alleggerimento della propria natura. Abbiamo iniziato con la consapevolezza del respiro. A conclusione della lezione del lunedì abbiamo continuato a leggere dal Sutra del Sesto Patriarca (clicca qui).
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