"Il vero devoto" (Gandhi)
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"Il vero devoto" (Gandhi)


Cominciamo oggi a leggere qualcosa dagli scritti di Gandhi, il quale non ha ovviamente bisogno di presentazioni:

"Il vero devoto non è geloso di nessuno: è libero da egoismi e pieno di compassione; accetta con lo stesso animo il caldo e il freddo, la felicità e l'infelicità; sempre pronto a perdonare, sempre contento della propria sorte, rimane fermo nelle proprie decisioni, con l'anima e lo spirito dedicati a Dio; lontano da ogni esitazione, tristezza o paura, resta puro; capace di azione, non si lascia condizionare da essa e rinuncia a qualunque frutto, buono o cattivo.
*
Il vero devoto tratta allo stesso modo amici e avversari: non gonfia il petto ascoltando le lodi e non cade nella depressione sotto il peso della maldicenza; ama il silenzio e la solitudine e ha imparato a disciplinare la ragione. Una devozione simile è incompatibile con il mantenimento di un qualunque attaccamento alle cose" (da Precetti e insegnamenti del Mahatma Gandhi, cur. Henri Stern, p. 67).

Abbiamo iniziato con la consapevolezza del respiro.
Poi la camminata.
Successivamente la consapevolezza da in piedi, fermi.
In ultimo: seduti, osservazione dei pensieri con la domanda 'da dove viene?'.

A conclusione della lezione del lunedì abbiamo continuato a leggere dal Sutra del Sesto Patriarca (clicca qui).