"Esiste davvero un dentro e un fuori" (Jeff Foster)
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"Esiste davvero un dentro e un fuori" (Jeff Foster)


Leggiamo un brano di Jeff Foster tratto da A wonder of being:

"Osserva: i suoni vanno e vengono senza sforzo. Non c'è nulla che devi fare o smettere di fare perché questo accada. I suoni semplicemente accadono. Compaiono qui. Proprio qui, dove ti trovi. Essi si rivelano spontaneamente in questa esistenza continua. Hai mai ascoltato un suono che non fosse proprio qui, dove sei tu? Hai mai sentito un suono che non fosse un suono presente?
Osserva: le sensazioni nel corpo accadono. Forse un senso di oppressione nel petto. Forse un brontolio nello stomaco. Le sensazioni appaiono e scompaiono. Si verificano e svaniscono continuamente. Proprio qui, proprio ora, un mondo intero compare, un intero universo di immagini, suoni, odori, pensieri, sensazioni del corpo, tutti nel momento presente...
E c'è qualcosa qui che dolcemente e senza sforzo si accorge di tutto questo. Non cercare di pensarci. Pensare non ti condurrà qui.
Non c'è forse il senso di una presenza che sta 'dietro' ogni cosa, che osserva tutto?
Non c'è forse qualcosa che è naturalmente consapevole dei suoni che vanno e vengono, delle sensazioni che vanno e vengono nel corpo?
Qualcosa che non è per niente un 'qualcosa', perché non fa parte di ciò che va e viene?
Forse questo 'qualcosa' potrebbe essere la non-cosa che permette a tutto di essere?
E non è forse sempre stata lì? Fin dall'inizio? [...]
Esiste davvero un dentro e un fuori? O è solo un altro pensiero, un altro concetto che va e viene?
Osserva: i suoni nella stanza vanno e vengono. Le sensazioni del corpo vanno e vengono. I pensieri vanno e vengono. I pensieri non sono “dentro” o “fuori”. Semplicemente stanno accadendo. “Dentro” e “fuori” sono solo dei modi per definire ciò che appare. [...]
Il canto degli uccellini. Sta accadendo dentro di te o fuori di te? C’è davvero una differenza o è soltanto una creazione del pensiero?
Torna al canto degli uccellini. C'è davvero un dentro e un fuori o c'è solo il loro canto? Stando ai fatti, cosa è più vero? Che tu (una persona separata) senta l'uccellino? O che il canto degli uccellini semplicemente compaia qui?
C'è un 'uccellino' che è fuori di te o c'è solo il canto? […] Senza i concetti (ipotesi), tu ascolteresti l'ineffabile canto degli uccellini per la prima volta e riconosceresti che non è separato da ciò che tu sei. [...]
Ogni cosa sembra rivelarsi nella presenza, nella consapevolezza, nella coscienza, nell'essere; possiamo attribuirgli milioni di nomi diversi, ma dovremmo davvero chiamarli in qualche modo? [...] Non hai modo di separare te stesso da ciò che stai vedendo, toccando, ascoltando.
Presenza-consapevolezza-coscienza-essere (chiamiamolo “esistenza”) sembra mescolarsi e confondersi con tutto ciò che si vede, si sente, si tocca, si assapora tanto che sembra essere identico a tutto ciò che appare.
Vedi, l'esistenza non è separata dai rumori nella stanza, dalle sensazioni del corpo, dai pensieri che compaiono e svaniscono. In realtà, l'esistenza è il suono, l'esistenza è il sentire, l'esistenza è il pensiero che si svela. L'esistenza è il terreno e la sostanza di tutte le cose ed ogni cosa è “fatta” di questo: di chi ha udito il suono, così come il suono stesso. Tu sei fatto della stessa sostanza di tutto ciò che vedi, senti, annusi, assapori e tocchi. Ciò che chiamiamo “esperienza” è veramente una relazione amorosa con tutto ciò che appare. Puoi trovare qualcosa – qualsiasi cosa – che ti separa dal suono di quell'uccellino che canta? Da quella sensazione nello stomaco? Dai pensieri che proprio ora stai pensando?".