"Il cammino dell'espansione umana e spirituale passa attraverso il 'sì'" (Arnaud Desjardins)
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"Il cammino dell'espansione umana e spirituale passa attraverso il 'sì'" (Arnaud Desjardins)


Giovedì abbiamo continuato a leggere da L'audacia di vivere di Arnaud Desjardins:

"La supremazia dell'intelletto, dal punto di vista spirituale o anche umano, costituisce un errore carico di conseguenze. Guardate tutto ciò che ingombra il nostro cervello, che siano letture, riviste, giornali, periodici, o conversazioni: «Sembrava questo, sembrava quello». Questa proliferazione abusiva del pensiero vi allontana dalle vostre forze vitali e ostacola il vostro sviluppo naturale. [...]
Migliaia di vite consacrate alla spiritualità sono state sciupate attraverso questo vano tentativo: nego la natura in me. Uno dei misfatti dell'educazione, anche religiosa, consiste nel negare in sé la vita. [...] Dal momento in cui ammettete la necessità di ridiventare vivi [...] vi accorgete che siete considerevolmente esclusi dalla grande Vita a causa del senso dell'io che genera il gioco dell'attrazione e della repulsione, del desiderio e della paura, della simpatia e dell'antipatia, e così via. Se siamo imprigionati nell'io separato, non partecipiamo più alla vita universale. [...]
Non potete aprirvi se non attraverso la parola magica tra tutte, il supremo mantra, il , che è la traduzione di aum: A, sì a Brahma, U, sì a Visnù, M, sì a Shiva. Ascoltare è il 'sì' dell'orecchio, guardare è il 'sì' dell'occhio, sentire è il 'sì' del naso, gustare è il 'sì' della lingua e del palato, toccare è il 'sì' della sensazione. Potete aprirvi solo attraverso il 'sì'. [...] Il cammino dell'espansione umana e spirituale passa attraverso il 'sì', dai primi livelli sino all'ultimo, in una perfetta continuità. [...] Il 'no' che contesto corrisponde a un'attitudine interiore di rifiuto che non è mai giustificata: dico no alla pioggia, dico no alle nuvole, dico no al sole, dico no agli esseri umani il cui comportamento non mi piace. [...]
Unicamente perché pronuncio la parola 'no', mi sento teso, furioso, a disagio nella mia pelle. [...]
L'essere umano ordinario, il 'vecchio uomo' in noi è un essere immobile. I no emotivi comportano una chiusura del cuore, i no fisici provocano una contrazione del corpo, petto rientrato, o altre tensioni. I no intellettuali provocano la ristrettezza di vedute. L'io e il 'mentale' sono direttamente associati all'atteggiamento di rifiuto, alla negazione. Si sono formati e quindi a poco a poco fissati proprio attraverso il 'no'. [...]
Certo, [...] la vita in società ha sempre richiesto una certa educazione o, osiamo dirlo, un certo addestramento dei bambini. A partire da qui s'instaura la legge. [...] La legge [...] ci indica il comportamento che dobbiamo adottare con gli altri: non uccidere, non fare del male al prossimo. Esige da noi quello che saremmo capaci di fare se fossimo soltanto in grado d'amare, e così la legge finisce per surrogare l'amore. [...]
Il peccato originale non è altro che il 'no' che ha instaurato la dualità, la limitazione e la sofferenza. Il 'no' corrisponde alla via della perdizione. La via della redenzione passa per il 'sì'. Per questo possiamo dire che Cristo è il compimento dell'amen [in ebraico 'amen' significa 'certamente']. La storia di Cristo comincia con il 'sì' di Maria all'Angelo e termina con l'ultimo sì di Cristo: «Che sia secondo la tua volontà», con cui Cristo si sottomette alla morte.
Il 'sì' alla vita di tutti i giorni è una preparazione al 'sì' di fronte alla morte. [...]
Vi è stato insegnato a non dire sì alla forza della vita, alla spontaneità, [...] al movimento, [...] all'espansione. [...] «Amate i vostri nemici», ciò significa: «Dite sì ai vostri nemici». «Perdonate coloro che vi hanno offesi» significa: «Dite sì e comprendete». Se ascoltiamo e veniamo toccati, il 'sì' si radica in noi" (da L'audacia di vivere, cap. 6).

Abbiamo iniziato con la consapevolezza del respiro.
Poi, in piedi e fermi, la consapevolezza del peso del corpo che si scarica sulle piante dei piedi.
In ultimo, da seduti, l'esercizio della consapevolezza a 360 gradi, contemporaneamente volta in tutte le direzioni.

A conclusione della lezione del lunedì, abbiamo letto alcuni brani tratti dal testo Zen e filosofia di Shizuteru Ueda (clicca qui).