Consapevolezza da sdraiati
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Consapevolezza da sdraiati


Ci si sdraia a terra, supini.
Le gambe vanno distese, leggermente divaricate, i piedi, lasciati andare, a una distanza - circa - pari a quella delle spalle.
Le braccia a terra, leggermente scostate dal busto. Le mani con i palmi verso terra.
Sotto la testa, se lo riteniamo opportuno, possiamo porre un piccolo panno riavvolto o un cuscinetto molto basso.
Gli occhi vanno lasciati aperti, puntando davanti a noi, al soffitto.
Ricordiamoci di respirare sempre con il naso. Stando sdraiati, la respirazione addominale ci verrà più naturale.
Le tensioni che si accumulano nel nostro corpo, che compaiono, scompaiono e ricompaiono continuamente, impediscono - diciamo così - alla forza di gravità che in esso agisce, di scaricarsi pienamente a terra.
Facciamo quindi un lavoro di ricognizione, attraverso la consapevolezza, dei nodi che sono presenti nel corpo. Soffermandoci su di essi, la consapevolezza li scioglie e il peso, finalmente liberato, va a cadere completamente sul pavimento.
Soprattutto durante la fase dell'espirazione deve essere molto forte questo svuotamento interno e questa chiara consapevolezza del peso morto del corpo che è lasciato andare completamente a sé.
Le tensioni continuamente tornano, e noi continuamente siamo in osservazione del nostro corpo. La tensione arriva, la cogliamo, ci soffermiamo su di essa, essa si scioglie, e sentiamo la forza di gravità, in quel punto del corpo, liberata.
Come in altri esercizi di questo tipo, anche qui può accadere spesso che solo dopo un certo tempo ci si accorga di una tensione che è sempre stata lì, presente, costantemente. Eppure ce ne accorgiamo solo ora! Era oramai parte del nostro patrimonio corporeo. Magari un'intera fascia muscolare contratta, di cui non avevamo la minima coscienza. Ci accorgeremo, in questi casi soprattutto, quanto il nostro corpo viva nella distrazione e nella diseducazione di sé.
Si dovrebbe arrivare, in questo esercizio, a uno stato del corpo pienamente, totalmente, integralmente abbandonato, svuotato; dobbiamo sentire il suo peso, tutto il suo peso, scaricarsi liberamente a terra. Essere sciolti come l'acqua sul pavimento.
Quando si dice: è pesante come un corpo morto... Ecco.