|
|
|
"Se, o monaci, mentre un monaco cammina, sta in piedi, siede o giace, la cupidigia è in lui scomparsa, la malizia è in lui scomparsa, il torpore e l'indolenza sono in lui scomparsi ed il dubbio è ormai distrutto, se la sua energia è salda e inamovibile, la sua presenza mentale è viva e nitida, il suo corpo è calmo e rilassato, la sua mente è concentrata e raccolta, questo monaco - dico - camminando, stando in piedi, seduto o sdraiato, è in possesso di ardore e di prudenza ed è definito sempre e continuamente 'colmo di energia e risoluto'" (Itivuttaka, 111 [12]). Consapevolezza del respiro. A conclusione della lezione del lunedì abbiamo letto e commentato un altro brano tratto dal Denkoroku (clicca qui).
|
|