"Gli uomini che hanno potere dovrebbero scendere dalle auto blindate e iniziare a passeggiare. Una passeggiata vuol dire essere restituiti alla strada e alla nudità casuale delle persone, guardare gli alberi, i palazzi o il mare, inseguire pensieri spesso splendidamente banali. Passeggiare vuol dire avere un cane per amico, oppure un amico libero come un cane, con cui parlare di tutto, uno che ti ascolta e ha voglia di perdere tempo con te. Passeggiare è [...] assaggiare l'aria [...] con la pelle, d'estate cercare l'ombra e d'inverno il sole. Passeggiare è commentare i titoli dei giornali con uno che non conosci, indicare una strada a un passante, ricordarsi di comprare qualcosa prima di tornare. Passeggiare è imbattersi in chi non t'aspetti, [...] è fermarsi al bar e guardare la gente che passa, parlare con chiunque dell'ultima partita, tanto per scambiarsi calore. Passeggiare è giocare dolcemente con la giornata, decidere che ne puoi perdere un pezzo perché lo vuoi guadagnare. Passeggiare è il piacere dell'anonimato e quello della compagnia, incrociare gente che non conosci e facce note, salutare o non salutare [...].
Passeggiare è evadere dalla corsa feroce, da quell'assedio che chiude le porte da cui potrebbe entrare la vita, da quelle giornate murate che fanno del telefono cellulare un cellulare di polizia. Passeggiare è mettere la punteggiatura ai giorni, andare a capo, voltare pagina, creare intervalli, parentesi o punti interrogativi. Passeggiare vuol dire infiltrare un po' di vacanza in ogni giornata, lasciare aperta una fessura nel quotidiano, sapendo che la sorpresa può entrare anche dalle porte strette. Passeggiare [...] vuol dire [...] mettere le virgolette a ciò che pretende di essere assoluto, resistere a tutte le militarizzazioni. [...]
Passeggiare è un'arte povera, un far niente pieno di cose [...]. Passeggiare è abbandonare la linea retta, [...] girare a vuoto nella penombra, non aver paura di ascoltarsi. [...] Passeggiare è ritornare a se stessi e a quella parte di noi che è la premessa di tutto [...]. Passeggiare è il desiderio del ragazzo e dell'anziano, un'arte che l'adulto ha rimosso e sostituito con l'agonismo del jogging e della fitness. Passeggiare non serva a tenersi in forma, ma a dare forma alla vita" (Franco Cassano, Modernizzare stanca, pp. 149-150).