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Un piccolo regalo natalizio: Canto della mente di Niu T'on Fa Jung


 

Un piccolo regalo natalizio: Canto della mente di Niu T'on Fa Jung


Niu T'on Fa Jung (594-657) fu discepolo del Quarto Patriarca.

 

Natura della mente è il non sorgere;
Che necessità c'è di conoscenza e opinioni?
Originariamente non vi è un solo dharma;
Perché discutere sull'ispirazione e la pratica?

Va e viene senza inizio;
Ricercata, non si vede.
Non vi è necessità di fare nulla;
È luminosa, quieta, automanifestantesi.

Il passato è come spazio vuoto;
Conosci qualcosa e il principio basilare è perso.
Gettando una chiara luce sul mondo,
Illuminante, tuttavia oscura.

Se l'unicità della mente è ostacolata,
Si fraintendono tutti i dharma.
Andando e venendo a questo modo,
C'è forse necessità d'un accurato esame?

Sorgendo senza traccia del sorgere,
Sorgere e illuminare sono la stessa cosa.
Se si desidera purificare la mente,
Non vi è alcuna mente per lo sforzo.

In tutto il tempo e lo spazio nulla è illuminato;
Ciò è estremamente profondo.
Conoscere i dharma è non conoscere;
Non conoscere è conoscere l'essenziale.

Usando la mente per mantenere la quiete,
Non riesci a liberarti dalla malattia.
Nascita e morte dimenticate,
Questa è la natura originaria.

Il sommo principio non può essere spiegato;
Non è libero né vincolato.
Attivo e in armonia con ogni cosa,
Ti è sempre davanti.

Non c'è nulla davanti a te;
Nulla, e tuttavia ogni cosa è come sempre.
Non affaticarti sulla saggezza per esaminarla;
La sostanza stessa è vuota e oscura.

I pensieri sorgono e svaniscono,
Il precedente non diverso dal successivo.
Se il pensiero successivo non sorge,
Il pensiero precedente si tronca da sé.

Nel passato, presente e futuro non vi è nulla;
Nessuna mente, nessun Buddha.
Gli esseri senzienti sono privi di mente;
Dalla non mente si manifestano.

Distinguendo tra sacro e profano,
Le afflizioni prosperano.
Spaccare in quattro un capello ti allontana dall'eterno.
Cercando il reale, abbandoni il vero.

Abbandonarli entrambi è il rimedio,
Trasparente, luminoso, puro.
Non vi è necessità di sforzo o abilità;
Mantieni l'agire d'un neonato.

L'abilità nel conoscere
Arricchisce la rete delle opinioni.
Quiete senza vedere,
Immobile in una stanza buia.

Vigile senza vagare,
La mente è tranquilla e tuttavia luminosa.
Tutti i fenomeni sono reali ed eterni,
Molteplici, eppure di un'unica forma.

Andando, venendo, sedendo, in piedi,
Non attaccarti a nulla.
Senza affermare l'esistenza di alcuna direzione,
Come possono esservi l'uscire e l'entrare?

Non c'è unificazione, né dispersione,
Né lentezza, né velocità.
Luminosità e quiete sono esattamente ciò che sono;
Non possono essere spiegate a parole.

La mente è priva di alienazione;
Non è necessario por fine alla brama.
Poiché la natura è vuota, la brama se ne andrà da sé.
Lascia che la mente ondeggi e sprofondi.

Né chiara né torbida,
Né superficiale né profonda,
Originariamente non era antica;
Attualmente non è moderna.

Ora è non dimorante;
Ora è la Mente Originaria.
Originariamente non esisteva;
'Origine' è il momento presente.

La bodhi è sempre esistita;
Non è necessario preservarla.
Le passioni non sono mai esistite;
Non vi è necessità di eliminarle.

La saggezza spontanea è autoilluminante,
Tutti i dharma ritornano alla quiddità.
Non vi tornare, né ricevere;
Cessa di contemplare, dimentica l'afferrare.

Le quattro virtù sono non nate;
I tre corpi sono sempre esistiti.
I sei organi di senso prendono contatto con i loro regni;
La discriminazione non è coscienza.

Nella mente unica non vi sono pensieri vaganti,
Le innumerevoli condizioni si armonizzano.
Mente e natura sono originariamente uguali;
Insieme, eppure non mutualmente dipendenti.

Senza sorgere, adeguandosi ai fenomeni,
Dimora ovunque nascosta.
L'illuminazione nasce dalla non illuminazione.
È illuminante per la non illuminazione.

Quanto al guadagno e alla perdita,
Perché chiamarli un bene o un male?
Ogni cosa condizionata
Era originariamente non creata.

Sappi che la mente non è la mente;
Non vi è malattia né medicina.
Se sei confuso, abbandona le occupazioni;
Per l'illuminato non fa differenza.

Originariamente non vi è nulla da ottenere;
Che vantaggio c'è ora nell'abbandonare?
Quando qualcuno sostiene di vedere demoni,
Possiamo parlare di vacuità, ma i fenomeni sono sempre lì.
Non soffocare i sentimenti della gente comune;
Insegna solo la cessazione dei pensieri.

Quando i pensieri se ne vanno, la mente è abolita;
Quando la mente se ne va, l'azione è compiuta.
Non è necessario confermare la vacuità;
C'è naturalmente una chiara comprensione.

Estinguendo totalmente nascita e morte,
La mente profonda penetra nel principio.
Aprendo gli occhi e osservando le forme,
La mente sorge in armonia con i fenomeni.

All'interno della mente non vi sono fenomeni;
All'interno dei fenomeni non vi è mente.
Usa la mente per estinguere i fenomeni.
Ed entrambi saranno turbati.

Con la mente quieta e i fenomeni così come sono,
Senza rifiutare, senza afferrare,
I fenomeni si estinguono assieme alla mente.
La mente scompare con i fenomeni.

Quando nessuno dei due sorge,
Ci sono tranquillità e illimitata chiarezza.
Il riflesso della bodhi appare
Nell'acqua eternamente limpida della mente.

La natura del merito è simile a uno sciocco;
Non distingue il vicino dal lontano.
Fortuna e avversità non la mutano;
Non sceglie la propria dimora.

Ogni connessione d'improvviso cessa;
Tutto è dimenticato.
Il giorno eterno è come la notte,
La notte eterna come il giorno.

All'esterno simile a un folle,
All'interno la mente è vuota e reale.
Coloro che non sono turbati dai fenomeni
Sono forti e grandi.

Non vi è alcuno né il vedere;
Senza vedere vi è un costante apparire.
Penetrando completamente ogni cosa,
Ha sempre pervaso ogni luogo.

Pensare genera oscurità,
Indebolendo e confondendo lo spirito.
Usa la mente per fermare l'attività
Ed essa diverrà ancora più errabonda.

I diecimila dharma sono dovunque,
Ma vi è un'unica porta.
Non vi è né entrare né uscire,
Né silenzio, né rumore.

La saggezza degli Srāvaka e dei pratyeka-buddha
Non può spiegarlo.
In realtà non vi è una sola cosa;
Esiste solo la meravigliosa saggezza.

Il volto originario è senza limiti;
Non può essere scandagliato dalla mente.
La vera illuminazione non è illuminazione,
La vera vacuità non è vuota.

Tutti i Buddha del passato, del presente e del futuro
Dipendono da questo principio basilare.
La punta d'un capello di questo principio basilare
Contiene mondi innumerevoli come le sabbie del Gange.

Non preoccuparti di nulla;
Non fissare la mente in nessun luogo.
Non fissando la mente in nessun luogo,
La chiarezza illimitata si manifesta.

Tranquilla e senza sorgere,
Resa libera nel tempo e nello spazio sconfinati.
Qualunque cosa faccia, non vi è ostacolo;
Andare e stare sono uguali.

Il sole della saggezza è tranquillo,
La luce del samādhi è splendente.
Illuminando il giardino della non forma,
Riluce sulla città del nirvāna.

Le correlazioni sono infine tutte dimenticate,
Lo spirito è compreso e stabilizzato nella sostanza.
Senza lasciare il trono del Dharma,
Dormire serenamente in una stanza vuota.

Provare piacere nel Tao è pacificarsi,
Vagabondare liberi e spontanei nella realtà.
Nessuna azione e nulla da ottenere,
Nulla su cui contare, manifestarsi naturalmente.

Le quattro menti illuminate e lei sei pāramitā
Si trovano tutte sul sentiero dell'unico veicolo.
Se la mente non nasce,
I dharma non differiscono l'uno dall'altro.

Sapendo che il sorgere è non sorgere,
Ora appare l'eternità.
Solo il saggio comprende,
Nessuna parola può spiegare l'Illuminazione.