Alcuni brani tratti dalle opere attribuite a Bodhidharma, il primo Patriarca
dello Zen. Buddha sta al Buddhismo come Bodhidharma sta allo zen.
"Coloro che rimangono impassibili nel vento della gioia,
seguono silenziosamente la Via.
[...] Gli esseri umani [...] sono sempre alla ricerca. Ma i saggi si
risvegliano. Scelgono la ragione piuttosto che le abitudini. Fermano la mente
sul sublime e lasciano che il corpo cambi con le stagioni. [...] Calamità e
Prosperità si alternano sempre. Indugiare nei tre regni [(cioè nella realtà)]
significa indugiare in una casa in fiamme. [...] Coloro che lo comprendono si
distaccano da tutto ciò che esiste e smettono di fantasticare o di cercare
qualcosa. I sutra dicono: 'Cercare è soffrire. Non cercare niente significa
beatitudine'. Quando non cerchi niente, sei sulla Via.
[...] Coloro che sono sufficientemente saggi [...] nel praticare le sei virtù
[(carità, moralità, pazienza, devozione, meditazione e saggezza)] per eliminare
l'illusione, non praticano nulla [(cioè la pratica consiste in un atteggiamento
di distacco rispetto lo stesso concetto di buona pratica, di buona opera, senza
la consapevolezza di un soggetto agente)]. Ecco che cosa si intende per
praticare il Dharma" (da Lineamenti della pratica).
"Qualunque cosa fai, dovunque sei, quella è la tua vera
mente, quella è il tuo vero buddha. [...]
Cercare un buddha o l'illuminazione è come cercare di afferrare lo spazio. [...]
I buddha non recitano sutra. I buddha non osservano i precetti. E i buddha non
infrangono i precetti. I buddha non osservano né infrangono alcunché. I buddha
non fanno il bene o il male.
[...] Il buddha è la persona che è libera: libera da progetti, libera da
preoccupazioni. [...] La verità è che non c'è niente da trovare. Ma per
raggiungere una tale comprensione hai bisogno [...] di sforzarti di capire.
[...]
La nostra natura mortale è la nostra natura di buddha. [...]
Un buddha è libero dal karma, libero da causa ed effetto. Dire che un buddha
realizza qualcosa significa calunniarlo. Cosa mai potrebbe realizzare? [...] Un
buddha non è di parte. La natura della sua mente è fondamentalmente vuota, né
pura né impura. Egli è libero dalla pratica e dalla realizzazione. È libero da
causa ed effetto.
Un buddha non osserva i precetti. Un buddha non fa del bene o del male. Un
buddha non è energico o pigro. Un buddha è qualcuno che non fa niente, qualcuno
che non può neanche concentrare la sua mente su un buddha. Un buddha non è un
buddha. Non pensare ai buddha. [...]
La tua mente [...] non è mai mutata. [...] Non è pura o impura, buona o cattiva
[...]. Non appare come [...] un buddha o un mortale. Non lotta per alcuna
realizzazione e non soffre nessun karma. Non ha forza o forma. È come lo spazio.
Non puoi possederlo e non puoi perderlo. [...]
I buddha mutano, ma nessuno lascia la propria mente.
[...] In ogni momento, dove il linguaggio non può giungere, ecco la tua mente.
[...] I sutra dicono: [...] 'Ovunque sei c'è un buddha' [(cioè tu stesso sei un
buddha)]. [...] Non usare un buddha per venerare un buddha.
Anche se un buddha o un bodhisattva ti apparisse improvvisamente davanti, non
c'è bisogno di venerarlo. Questa nostra mente è vuota e non contiene una simile
forma. Coloro che si affidano alle apparenze sono demoni. Deviano dalla Via.
Perché venerare illusioni nate dalla mente? Coloro che venerano non sanno, e
coloro che sanno non venerano. Nell'atto di venerare sei in preda
dell'incantesimo dei demoni. [...] Alla comparsa di spiriti, demoni, o esseri
divini, non concepire né rispetto né paura. La tua mente è fondamentalmente
vuota. [...] Non attaccarti ai fenomeni.
Se immagini un buddha, un dharma o un bodhisattva, e per loro concepisci
rispetto, ti releghi nel regno dei mortali. Se cerchi la comprensione diretta,
non attaccarti a qualsivoglia apparizione, e avrai successo. [...] I sutra
dicono: 'Colui che è libero da tutte le forme è il Buddha'.
[...] Buddha è la parola sanscrita che sta per ciò che tu chiami
consapevole, miracolosamente consapevole. Rispondere, percepire, inarcare le
sopracciglia, battere gli occhi, muovere mani e piedi, tutto ciò è la tua natura
miracolosamente consapevole. E questa natura è la mente. E la mente è il buddha.
E il buddha è la Via. E la Via è lo zen. [...]
Uomini e dèi [...] finché sono attaccati alle apparenze, non si rendono conto
che la loro mente è vuota. [...]
Non appena ti aggrappi alle cose, sei inconsapevole. [...]
Un buddha è qualcuno che trova libertà nella buona e nella cattiva sorte. È tale
il suo potere che il karma non può vincolarlo. [...] Paradiso e inferno non sono
nulla per lui. [...]
Per comprendere questa mente devi agire senza agire. [...]
Erudizione e conoscenza non sono soltanto inutili; offuscano anche la
consapevolezza. [...]
Devi [...] coltivare la consapevolezza, e accettare quello che ti porta la vita.
Se non fai che adirarti, ti rivolterai contro la Via. [...]
La consapevolezza non è nascosta. Ma la puoi trovare soltanto in questo momento.
È soltanto adesso. Se veramente vuoi trovare la Via, non attaccarti a niente.
[...] La comprensione arriva naturalmente. Non devi fare nessuno sforzo. [...]
Un buddha è una persona pigra. Non corre qua e là all'inseguimento di fortuna e
fama" (da Discorso sul flusso del sangue).