la meditazione come via
vipassana e zazen




 

home

presentazione

meditare

le lezioni

buddhismo

zen

gli esercizi

testi

bibliografia

insegnante

dizionario zen

links

stampa

cerca nel sito

email

newsletter


 

"Tutti stiamo precipitando verso il fondo" (Charlotte Joko Beck)


 

"Tutti stiamo precipitando verso il fondo" (Charlotte Joko Beck)


Continuiamo a leggere da Niente di speciale. Vivere lo zen di Charlotte Joko Beck:

"Consideriamo ora quello che potremmo chiamare l''uomo naturale'. [...] L'uomo naturale della Bibbia era Adamo prima della cacciata dal paradiso terrestre, prima cioè che sviluppasse la coscienza di un io separato. Com'era l'uomo naturale? Cosa vuol dire essere un uomo naturale?
Studente Un uomo naturale è pieno di meraviglia.
Joko Vero, anche se non sarebbe consapevole di essere pieno di meraviglia.
Studente Non sentirebbe separazione tra sé e il mondo.
Joko Vero anche questo. E non avrebbe consapevolezza di questa assenza di separazione.
Studente Semplicemente, sarebbe.
Joko Sì, semplicemente sarebbe. [...]
Studente L'uomo naturale mi fa pensare al mio gatto: mangia, dorme, agisce momento per momento senza consapevolezza di ciò che fa e senza riflettere.
Joko Abbastanza giusto. [...]
Lo stato naturale è lo scopo della pratica. Essere una persona naturale non significa diventare una specie di santo. Ma, se non c'è il senso di separazione dal mondo, c'è una bontà innata e la capacità di agire in modo appropriato. [...]
Siamo sempre in cerca di un piccolo paradiso di sicurezza in mezzo all'uragano della vita. Non esiste un rifugio. La vita è semplicemente vivere e apprezzare tutto ciò che avviene. Ma, a causa della nostra mente egoistica, pensiamo che vivere significhi proteggere se stessi. Così cadiamo in trappola. La mente dell'io è egocentrica, e passa il tempo a pensare a come sopravvivere e a come essere al sicuro, comoda, allegra, accontentata e non minacciata in qualunque momento. Vivendo così, abbiamo perso l'occasione. Abbiamo perduto il centro. [...]
Siamo lontani dal 'vivere e basta', come farebbero l'uomo e la donna naturali. Siamo continuamente occupati a pensare alla vita, e ciò assorbe l'ottanta-novanta per cento del nostro tempo.
[...]
A che cosa ci risvegliamo?
Studente Al presente?
Joko Sì. E poi?
Studente All'impermanenza.
Joko All'impermanenza, giusto.
Studente Alle sensazioni fisiche.
Joko Sì. Ma, soprattutto, a che cosa ci risvegliamo?
Studente Alla meraviglia di tutto quanto.
Joko Alla meraviglia di questo istante. Se questo istante non sono io e non è nessun altro, ma semplicemente «Oh!» (e non significa qualche emozione spettacolare ma semplicemente questo), allora tutte le paure evaporano. In genere questa comprensione avviene solo quando siamo così sotto pressione che la mente è costretta a stare nel momento presente, tanto da dimenticare tutti i nostri progetti di aggiustare qualcosa, qualcuno o noi stessi. La maggior parte di noi passa dal cinquanta al novanta per cento delle ore di veglia nel tentativo di tenersi lontana dal fondo. Eppure non possiamo evitarlo. Tutti stiamo precipitando verso il fondo. Non potremo evitarlo, ma passiamo la vita a provarci.
Svegliarsi significa renderci conto che la nostra situazione è disperata... e meravigliosa. Non possiamo far altro che vivere semplicemente questo istante. [...]
L'illuminazione è la semplice comprensione della verità, non solo intellettualmente ma con tutto l'essere, sapendo che 'è ciò che è'. È meraviglioso. Arriva il mal di denti? È ciò che è, e quindi è meraviglioso. Ovviamente, se pensiamo al mal di denti non pensiamo che sia meraviglioso. La meraviglia è essere semplicemente con la vita in questo preciso momento, mal di denti e tutto il resto" (pp. 151,153, 160-161).