"Se praticate senza motivo, scoprirete una grandissima sensibilità" (Eric Baret)
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"Se praticate senza motivo, scoprirete una grandissima sensibilità" (Eric Baret)


Abbiamo continuato a leggere da I coccodrilli non pensano! di Eric Baret:

"Il mentale funziona riferendosi costantemente al conosciuto. Il mentale non può mai essere creativo poiché ripete incessantemente gli stessi schemi. Questa constatazione comporterà che in certi momenti lascerete la vostra mente tranquilla. [...] Quando tirate con l'arco, come in Giappone, non tirate per qualcosa. È lo stato di libertà che conduce la freccia al bersaglio. È la vostra armonia che si riflette nel bouquet dell'ikebana. voi non componete il bouquet per ottenere l'armonia, altrimenti è una caricatura. [...] Se volete lavorare il corpo «allo scopo di», non sarà che violenza. Se praticate senza motivo, scoprirete una grandissima sensibilità che vi permetterà di vedere veramente come funziona la macchina. Il corpo potrà rivelarsi. [...]
Ogni elemento magico, tutto ciò che è contenuto nel respiro, gli elementi sottili del corpo, si svegliano unicamente nell'apertura, nella vostra attitudine di non-fare. Finché c'è sforzo, intenzione, le energie sono bloccate dalla tensione muscolare, dal desiderio, [...]
Quando non entrate nella spiegazione, nella giustificazione, nella condanna o nel bisogno di comprendere, quel che resta è una percezione, una sensazione. Mettete l'accento sullo spazio nel quale si trova la tensione. [...]  Non concentratevi sulla tensione; piuttosto, sentite l' apertura che, poco a poco, permette alla tensione di esprimersi. Non c'è alcuna tendenza a voler eliminare la tensione: le date semplicemente la possibilità di esprimersi. [...]  Quando volete ostacolare una tensione, distendervi a ogni costo, potete acquietare certe regioni, ma questa energia si fisserà altrove. Quando ascoltate una tensione, essa si articola, cambia. Se è superficiale, assai in fretta salirà in superficie e si eliminerà. Se si tratta di un nodo molto profondo, torse l'ascolto non basterà. Se vedete che l'ascolto, nel quale la tensione si fa carico di se stessa, non permette un totale svuotamento, allora bisogna entrare in un percorso più attivo, diventando coscienti della regione opposta alla tensione. [...]  Create una grande plasticità nella regione opposta. per esempio, nel caso di tensione lombare, metterete l'accento sulla regione addominale. Ne sentirete la vibrazione radiante e da lì invaderete lentamente la regione tesa" (pp. 135-136)