"L'anima è la forma del corpo” (Aristotele)
la meditazione come via
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"L'anima è la forma del corpo” (Aristotele)

 

Qualsiasi pratica che conduca a stare in ascolto del corpo porta il praticante a sentire la verità di quella sentenza di Aristotele che dice:

“L'anima è la forma del corpo”.

L'anima è la forma del corpo non è l'idea di un'anima dentro il corpo come una piccola navicella, come un omino comandante, come insomma un qualcosa in qualche luogo non ben identificato del corpo. L'anima è la forma del corpo è invece l'impressione di un corpo che è tutto anima, che si esprime con una sua intelligenza-armonia che è essa stessa anima. È l'idea che l'anima si esprima come configurazione e manifestazione del corpo stesso.

Ed è ciò appunto che sente qualsiasi praticante di danza, yoga, rampicata, acrobazie circensi, o chi fa un movimento di tai chi, un colpo di boxe, ecc. Il corpo è tutto intelligenza, tutto anima, tutto sapienza incarnata: non c'è nessuna anima distinta dal corpo, nessun corpo che non sia anima.

Quando poi si comincia a pensare intorno a questo o quello, arriva l'idea distorta di qualcosa “dentro” qualcos'altro. Scrive David I. Rome:

“Quando la mente concettuale perde il contatto immediato con l'esperienza fisica diretta, inizia a vivere di vita propria”.