"Stare immobili è fermare il tempo" (Ari Nunes)
la meditazione come via
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"Stare immobili è fermare il tempo" (Ari Nunes)


All'inizio della lezione abbiamo letto un brano di Ari Nunes, artista di strada, uno di quegli artisti che sicuramente ognuno di noi ha incontrato per qualche strade del centro della propria città, che simulano una statua immobile:

"E così, fermo, immobile, esternamente, ma il cuore che batte, sento il suono della circolazione del sangue nelle orecchie.

Fermo, immobile, le membra che vogliono scuotersi, palpitare, ma perché muoversi? A che pro? [...]

Quello è il momento di massimo riposo, di rilassamento assoluto, di meditazione su tutto ciò che mi circonda. Io sono immobile e tutto il mondo mi pulsa attorno. In una dimensione di supercoscienza, perdo la cognizione del tempo e dello spazio, l'interno e l'esterno sono la stessa cosa. Quando ritorno alla dimensione umana, sono passate due, tre ore e il mio cesto è pieno. [...]

Stare immobili è fermare il tempo, fotografare l'attimo per l'eternità, o meglio per un tempo superiore alle capacità normali della gente comune. Ma fermarsi immobili vuol dire far fermare le persone. Interrompere la loro corsa verso il nulla. Perché la mente dei più è affollata di falsità imbecilli, di prima e dopo cosa devo fare. Il lavoro, i bambini, i vestiti, la fine del mese, le bollette, le rate della macchina, i tortelli, quei bastardi al governo, telefonare alla mamma, i poveri del mondo. Quanti si fermano, fermano la mente a pensare, a domandare domande dimenticate al tempo dell'adolescenza, quando non la si sia passata anch'essa immersi nei problemi di adeguatezza della propria persona, del vestito, dei brufoli. Quanti hanno l'occasione, l'opportunità di svuotarsi la mente, anche per un solo attimo?

Stare immobili è dare un'occasione agli altri di fermarsi un momento".

 

Abbiamo iniziato con l'anapanasati (consapevolezza del respiro).
Poi la camminata.
In ultimo, da seduti, la consapevolezza delle sensazioni legate alla zona del viso.

 

Alla fine della lezione abbiamo letto e commentato alcuni versi di una poesia di Han Shan (clicca qui).